Golf Club Le Pavoniere - GOLF-ING

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Golf Club Le Pavoniere

Sito ufficiale: www.golfclublepavoniere.com
Numero buche: 18
Raggiungibilità:
Abbastanza buona. Situato nella zona industriale di Prato e a pochissimi chilometri dalla città di Firenze, si raggiunge velocemente dalle uscite autostradali sia di "Prato est" che di "Prato ovest". Proprio perché ci si trova in una zona industriale misto campagna, con assenza completa di cartelli di indicazione sul circolo, è molto importante aver consultato bene la mappa sulla esatta posizione prima di visitarlo per la prima volta. Il navigatore satellitare sarebbe di grande aiuto, ma in questo caso impostate bene l’indirizzo e ricordatevi bene i riferimenti sulla mappa, perché il navigatore non vi porta esattamente di fronte all’entrata e l’ultima svolta non è tanto evidente ne segnalata.
Parcheggi: Una volta entrati dal cancello che identifica l’accesso al circolo ci si trova immediatamente nel piazzale di parcheggio. Di li la strada prosegue e porta alla Club House che dista un centinaio di metri.
Club House: E’ composta da due edifici: il primo che si incontra ospita la sala sacche/caddie master e la segreteria/pro shop al piano terreno, mentre al primo piano a cui si accede da scala esterna ci sono gli spogliatoi.
Il secondo edificio, posto a una cinquantina di metri dal primo, è decisamente quello di maggior fascino, perché si tratta di una villa ottocentesca di grande pregio e ricca di elementi artistici e storici dentro la quale si trovano il servizio di ristorazione e la sala soci. Possiamo indubbiamente identificare questa come vera "Club House" del circolo, mentre il primo edificio è una sorta di stabile di servizio.

Spogliatoi: Quelli riservati agli ospiti si trovano nell’edificio di servizio al piano superiore. Di recente sono stati ridimensionati come spazi a favore della creazione di un secondo spogliatoio dedicato ai soci, laddove fino al 2015 l'ambiente era unico e dotato di ampi spazi per cambiarsi e numerose docce confortevoli. Decisamente adeguati al livello eccellente del circolo. Con l'opera di riduzione degli spogliatoi ospiti le cose sono un pò cambiate in termini di spazi, rimane ugualmente un ambiente confortevole in tutto ma l'area per la zona cambio è piuttosto contenuta. Immaginiamo che gli spogliatori pricnicpali riservati ad i soci, che si trovano nell' altro stabile della club house, siano accoglienti e confortevoli anche oltre l'ottimo livello di quelli per gli ospiti.
Area Pratica: Posizionata sul "retro" dell’edificio di servizio, è composto da un vastissimo driving range dove si può praticare sia dal tappetino che da terra. Lo spazio di tiro è molto grande e anche ricco di punti di riferimento per cui si può allenare qualsiasi tipo di colpo.
Un po’ più distante, in direzione dei parcheggi, si trova l’area di pratica del gioco corto, composta da un grande green bersaglio dove si possono provare le uscite dal bunker e il gioco corto sotto i 50 metri.
Il putting green di prova si trova invece più distante dal driving range, diciamo circa 150 metri, però è in prossimità del battitore della buca numero 1 e dunque è posizionato sull’itinerario ideale. Per completezza va detto che c'è un secondo putting green di pratica di dimensioni superiori che si trova di fronte all'area di ristorazione e a pochi metri dalla partenza della buca 10.

Il Percorso Golf: Il campo è stato disegnato da Arnold Palmer e non si impiegano molte buche a capire che si tratta di un vero capolavoro.
Il percorso è sostanzialmente pianeggiante ma la lavorazione terra proposta ha creato un disegno delle buche lievemente movimentato ed estremamente elegante ed armonico. Davvero un piacere camminare lungo i fairway, lasciarsi cullare dai leggeri sali-scendi che si susseguono e poter apprezzare tutti i dettagli perfettamente curati di questo gioiello.
Da un punto di vista tecnico, il tracciato può considerarsi piuttosto temibile.
Innanzitutto bisogna essere padroni di uno swing abbastanza potente, perché le distanze da percorrere sono mediamente alte. La tolleranza di errore non è particolarmente grande, perché il tracciato è disseminato di ostacoli d’acqua posti in posizioni molto insidiose e che entrano in gioco spesso sia nei tee shot che nei colpi al green.
I green sono grandi, per cui possono essere centrati anche da lontano: in compenso presentano pendenze insidiose e sono spesso tagliati cortissimi, dunque l’insidia del triplo put è reale anche da distanze contenute. Da lontanissimo la prospettiva dei 4 put non è remota se non si è trovato il giusto feeling.
Se dobbiamo andare alla ricerca di un possibile difetto, forse lo possiamo identificare nell’area esterna al circolo, che come detto è una zona industriale abbinata a un’area di campagna un po’ abbandonata: fatto salvo per un paio di buche poste sul limitare dell’area del circolo e da cui è possibile guardare al di la della recinzione, per il resto non se ne ha la minima cognizione.
Si rimane piacevolmente immersi in un ambiente che sa di golf, arte e storia contemporaneamente.
A livello di manutenzione abbiamo visti davvero pochi altri campi ad un livello così eccellente: il fairway delle buche è praticamente un tappeto pregiato, l’idea di colpire la palla creando una piccola zolla sembra quasi un delitto.
Decisamente un campo che va messo sulla lista delle "cose da vedere" se ancora non ci siete stati.
Data ultima visita: Dicembre 2016


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