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Il Putter

Il bastone che solitamente completa la sacca del giocatore di golf è il "putter", ovvero quel bastone che permette di affrontare al meglio quella fase di gioco di estrema precisione che consiste nei colpi conclusivi di ogni buca, quelli dove la palla "finisce dentro".
Questa fase di gioco avviene in "green", cioè quel tratto di campo entro cui si trova la buca e che presenta delle caratteristiche di regolarità del terreno ed erba estremamente bassa, proprio perchè il "put" è un colpo di sensibilità e precisione.
La caratteristica principale di questo colpo è che la palla non vola, bensì rotola sul terreno, assecondando le piccole pendenze presenti fino a depositarsi sul fondo della buca.
Trattandosi di una fase del gioco che richiede estrema sensibilità da parte del giocatore la specificità dei vari "putter" non si basa sull'inclinazione della faccia del bastone (come le altre mazze), bensì su altre peculiarità di svariata natura e che possono permettere al giocatore di trovare quel "feeling" in grado di fare la differenza.

- La testa del bastone
Uno dei primi punti di differenziazione dei putter presenti sul mercato è proprio rappresentato dalla dimensione e conformazione della testa del bastone. Si parte dal modello più tradizionale, presente sul mercato da molti anni, che è definito putter di tipo "blade", ovvero con una testa del bastone abbastanza sottile e dal peso contenuto

a cui nel tempo si è andato ad accostare un secondo concetto che prevede una testa del bastone massiccia e più pesante, che sfrutta maggiormente il movimento a pendolo del giocatore ma ne limita la sensibilità, che è definito come putter "mallet".

quanto descritto rappresenta sostanzialmente i due estremi della categoria, all'interno di un mercato dove sono presenti anche formati intermedi tra i "blade" e i "mallet"

- Shaft
Come avvenuto per la testa del bastone, anche lo shaft di questa mazza ha subito nel tempo varie evoluzione rispetto all'impugnatura tradizionale e centrale, che comunque è ancora la più diffusa tra i giocatori dilettanti e professionisti.
Utilizzando shaft più lunghi e una tecnica di impugnatura e movimento particolari, negli ultimi 10 anni è cresciuta la diffusione dei putter "brumstick" (ancoraggio del bastone al petto del giocatore) e "belly" (ancoraggio del bastone all'addome del giocatore), che però sono stati esclusi dall'attrezzatura omologata della federazione internazionale per via dell'ancoraggio al corpo del giocatore.
Di recente introduzione invece esiste una tecnica che prevede sempre uno shaft allungato da tenere accostato al braccio del giocatore ma senza ancoraggio e che è definita "armlock"


- Grip
Anche per quello che riguarda l'impugnatura della mazza, soprattutto per chi adotta la tecnica tradizionale, esiste la possibilità di adottare grip di differente spessore che vadano a migliorare le sensazioni di impugnatura del giocatore.



Quale tra queste combinazione è la migliore?
La risposta è semplice: quella che vi fa imbucare più spesso!
Come detto la fase di gioco in cui si utilizza il putter necessita di grande sensibilità e spesso le giuste sensazioni arrivano trovando la giusta combinazione dei vari elementi, senza tralasciare i particolari più minimi, tra cui quello che vi ricorda di continuare ad allenarsi, allenarsi, allenarsi......

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