Golf Club Le Robinie - GOLF-ING

Follow us:
Vai ai contenuti

Choose your language:

Golf Club Le Robinie

Sito ufficiale: www.lerobinie.com
Numero buche: 18
Raggiungibilità: Ottima. Il golf club è situato a pochissima distanza (parliamo di un paio di km) dall’uscita autostradale di Busto Arsizio, sull’autostrada A8 Milano-Laghi. Peraltro si tratta del punto dove arriva l’innesto della superstrada che porta all’aeroporto di Malpensa, per cui la potenziale raggiungibilità è molto comoda anche nel caso di chi dovesse arrivare addirittura in aereo. Dall’uscita autostradale bisogna prendere la direzione per Solbiate Olona, località che comunque non è necessario raggiungere perché il circolo si trova prima del paese; praticamente dallo svincolo della A8 bisogna solo passare il cavalcavia di attraversamento della stessa e ci si trova già in prossimità del golf club.
Dalla strada principale è facilmente identificabile la struttura “hotel e centro congressi” Le Robinie, posizionata direttamente sulla strada.
Per raggiungere il comprensorio del golf club bisogna seguire le indicazioni (peraltro molto visibili e piuttosto chiare) percorrendo una stradina che si addentra maggiormente nella tenuta e che conduce all’ingresso della club house e ai relativi parcheggi posti a destra e sinistra rispetto al piazzale di arrivo.
Parcheggi: Come detto, sono posizionati in prossimità dell’entrata principale alla club house e si sviluppano con due ampie aree di parcheggio sulla destra e sinistra del piazzale. Il circolo è molto frequentato, dipendentemente dall’orario in cui arrivate potreste faticare a trovare posto in queste due zone, tuttavia esiste la possibilità di parcheggiare in altri punti nelle vicinanze, senza doversi allontanare troppo.
Club House: Si tratta di uno stabile davvero imponente. Dal corpo centrale che si trova di fronte al piazzale di arrivo e da cui si accede direttamente a segreteria, pro shop e locale ristorante, si estendono due ulteriori ali nelle quali trovano ampio spazio di sviluppo i locali tecnici del caddie master e manutenzione percorso, al pari di un vasto assortimento di camere per chi volesse soggiornare all’interno del resort.
Nel complesso una struttura davvero completa e molto piacevole, che offre la possibilità di godere di numerose vedute sul percorso di gioco sia dalla terrazza del locale ristorante e dalle sale riservate ai soci, sia dalle varie camere.
Spogliatoi: Si trovano al piano inferiore rispetto alla segreteria. Locali dall’ampia metratura con numerose docce disponibili, ma con arredi e in generale dall’aspetto piuttosto spartano, hanno dato l’impressione di essere il punto più debole dell’intera struttura.
Cenno di merito per la qualità degli asciugamani forniti, di ottima qualità. Unica raccomandazione: ricordatevi di chiederli al pro-shop perché vengono distribuiti li.
Area Pratica: Il Driving Range è posizionato sulla sinistra della club house ed è raggiungibile in 2 minuti a piedi dalla segreteria. Assolutamente ottime le condizioni: tantissime postazioni disponibili, sia al coperto con battitore sui tappetini, sia all’aperto con possibilità di gioco da terra. Spazio di tiro vastissimo e numerosi punti di riferimento per poter affinare al meglio la propria preparazione.
Subito di seguito al driving range c’è un grande putting green e una ulteriore area per il riscaldamento sul gioco corto – approcci e uscite dai bunker.
Peraltro la disposizione logistica di tutta l’area pratica è davvero perfetta e strategica: pur offrendo spazi di gioco molto vasti, il tutto è racchiuso in poca distanza da percorrere e soprattutto si trova a pochissimi metri dai battitori delle buche 1 e 10.
Il Percorso Golf: Il tracciato del Golf Club Le Robinie viene spesso associato al nome di Jack Nicklaus, non per niente si tratta dell’unico percorso in Italia disegnato dal campione statunitense e icona dal golf a livello mondiale. Una volta partiti per un giro di gioco non occorre molto tempo per poter apprezzare la qualità dell’ambiente nel suo insieme, che propone circostanze e caratteristiche abbastanza rare da trovare altrove.
Si tratta di un percorso leggermente movimentato ma fondamentalmente pianeggiante, per la sua conformazione e la frequente presenza del vento sembrerebbe ricordare alla lontana un link scozzese, ma la vegetazione circostante composta da numerosi alberi e piante ad alto fusto lo assimila maggiormente ad alcuni dei campi che ospitano le gare del PGA tour americano.
Il disegno delle buche molto vario e mai banale propone ad arte la situazione di un campo essenzialmente molto aperto e che lascia giocare ma che nasconde insospettabili insidie rappresentate dagli ostacoli d’acqua / laghetti che interessano parte del tracciato e soprattutto dall’innumerevole quantità di bunker dalle forme e dimensioni più varie e disposti ovunque.
Il risultato che si ottiene con questi ingredienti è un tracciato assolutamente divertente e sfidante che coinvolge e appassiona il giocatore per tutte le sue 18 buche.
Il primo buon consiglio che possiamo dare ai nostri lettori è quello di dedicare un po’ di tempo in campo pratica a provare le uscite dal bunker: provate uscite di tutti i tipi, lunghe, corte, storte, comode, scomode. Vi servirà in campo.
A differenza della stragrande maggioranza dei campi visti in Italia, dove finire in bunker capita mediamente con una percentuale contenuta, in questo percorso questa percentuale media va moltiplicata almeno per 4, vista la quantità dei bunker presenti, la posizione, e anche la difficoltà di uscita in numerose circostanza (esempio: bunker del green alla buca 10, sponda del bunker alta 3 metri!).
Consigliamo anche di prestare molta attenzione a tutte quelle buche che hanno ostacoli d’acqua costituiti da laghetti che costeggiano la buca fino al green (esempio: buca 9 e 18), dove considerate anche le frequenti condizioni di vento, il pericolo di errore è molto maggiore di quanto possa sembrare.
Il terzo avvertimento che lanciamo è relativo ai green: non tanto per quello che riguarda le pendenze, ma soprattutto per quanto riguarda la forma degli stessi in relazione ai numerosi bunker che li proteggono, che costituiscono una circostanza dove non è facile centrare il green dalla distanza e che porta conseguenti significative difficoltà in fase di approccio.
Interessanti gli spunti anche per quello che riguarda l’aspetto paesaggistico e panoramico: nelle giornate limpide si possono ammirare le vette innevate delle vicine alpi di confine, un ulteriore punto a favore di questo percorso che ci ha soddisfatto a pieno.
Per quello che ci riguarda, questa struttura nel suo insieme merita la “promozione” a pieni voti, anche per quello che riguarda la manutenzione del campo che abbiamo trovato in condizioni ottimali.
Se avete la possibilità di passare in zona non fatevi scappare l’occasione di visitare questo circolo, valutiamo molto remota l'ipotesi che ne possiate rimanere delusi!
Data ultima visita:  Luglio 2016


Questa recensione è stata utile?
Voto: 5.0/5

Condividi la tua esperienza su questo campo:


Nessun commento
Copyright©2010-2017 Golf-ing.it
- All rights reserved -
Follow us:
Torna ai contenuti