Golf Club Torino La Mandria - GOLF-ING

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Golf Club Torino La Mandria
 
 
Sito ufficiale: www.circologolftorino.it
 
Numero buche: 18+
 
Raggiungibilità: Buona. Il circolo golf Torino si trova nella zona a nord della città, all’interno del grande parco regionale “La Mandria” che si estende per numerosi ettari e che offre una ambientazione ideale per il gioco del golf, tanto è vero che al suo interno è presente anche un altro circolo di golf di grande prestigio oltre al Golf Club Torino.
 
L’accesso al circolo si trova nel “cuore” dell’area verde ed è facilmente raggiungibile dall’uscita di Venaria della tangenziale nord di Torino a cui seguono una quindicina di chilometri di strada piuttosto scorrevole, che costeggia il parco “La Mandria” fino a raggiungere la rotonda in località Robassomero che permette di addentrarsi nel verde nei pressi dell’accesso al circolo. Dalla rotonda bisogna percorrere meno di un chilometro per trovarsi il cancello di ingresso al circolo sulla sinistra. Non ci sono grandi pericoli di perdersi, le segnalazioni stradali sono abbastanza visibili, in ogni caso l’itinerario è semplice e si memorizza facilmente.
 
Parcheggi: Una volta entrati dal cancello, si percorre una stradina che conduce direttamente nel cuore delle strutture del circolo. Poco prima di raggiungere i primi edifici, sulla destra è presente un ampio piazzale che è il parcheggio del circolo.
 
Club House: Si sviluppa poco oltre la zona del parcheggio ed è costituita da una affascinante villa perfettamente inserita nel verde e all’interno della quale sono presenti tutti i servizi per il golfista: una elegante e prestigiosa sala soci, l’area bar e ristorante che nella stagione estiva si sviluppa anche nell’area esterna (con piscina), gli spogliatoi al piano inferiore. Il complesso si completa anche di un altro edificio più semplice e lineare, ma ugualmente affascinante, posizionato di fronte alla clubhouse e all’interno del quale ci sono i locali del caddie master e il pro-shop.
 
Spogliatoi: Sono situati al piano inferiore della clubhouse e offrono un ambiente molto confortevole dall’arredo tendenzialmente storico che trasmette la lunga tradizione di questo circolo. Buono anche il numero di docce disponibili, che permettono una minima attesa anche nelle giornate più affollate.
 
Area Pratica: Si sviluppa di fronte alla club house e in prossimità della partenza della buca 1. Uscendo dalla clubhouse la prima cosa che si incontra è un grande e curato putting green di pratica, a cui segue, a una ventina di metri di distanza, il driving range composto anche da numerose postazioni al coperto e da cui si può praticare sia da terra che da tappetino.
 
L’area di tiro è molto vasta ed ideale anche per allenare i colpi di precisione, aiutati dai numerosi punti di riferimento presenti.
 
Da li la partenza della prima buca del percorso dista una cinquantina di metri e dunque è vicina.
 
Il Percorso Golf: Non c’è da sorprendesi che questo campo abbia ospitato due recentissime edizioni dell’Open d’Italia di golf, e nemmeno che i punteggi dei vincitori non siano stati particolarmente bassi: la cornice naturale del percorso è bellissima e il tasso tecnico di gioco è piuttosto elevato.
 
Il circolo prevede due percorsi da 18 buche (dunque 36 in totale), delle quali noi abbiamo provato il percorso denominato come “blu”.
 
Il tracciato si sviluppa con un andamento leggermente ondulato ma sostanzialmente pianeggiante all’interno di un area verde caratterizzata da molti alberi secolari ad altofusto, all’interno dei quali si snodano i fairway delle varie buche a creare uno dei percorsi più belli che abbiamo visitato.
 
Ogni buca del percorso ha una sua personalità e non ci sono buche ripetitive come spesso accade in buona parte dei campi di golf.
 
E’ un tracciato mediamente lungo, per cui bisogna possedere uno swing abbastanza potente e sicuramente preciso, visto il contorno costituito da alberi e piante.
 
Se la vegetazione che circonda le varie buche non costituisse già una difficoltà significativa, non preoccupatevi che troverete ulteriori stimoli di attenzione per via dei ricorrenti ostacoli d’acqua presenti e composti essenzialmente da piccoli ruscelli che tagliano i fairway in maniera insidiosa e spesso entrano in gioco proprio sui colpi al green, così come numerosi e profondi bunker.
 
I green costituiscono una ulteriore insidia tecnica perché sono di medio-grandi dimensioni e presentano numerose pendenze delicate, soprattutto perché sono spesso tagliati corti e dunque molto scorrevoli.
 
Per realizzare un buono score di giornata serve dunque notevole continuità e affidabilità di gioco su tutti gli aspetti e per tutte le 18 buche: come detto, non ci sono tratti del percorso “facili” e basta veramente poco per dilapidare quanto di buono fatto fino a quel momento.
 
Si tratta dunque di una bellissima esperienza di gioco, che unisce un ambiente bello, prestigioso e di grande tradizione a un percorso dal tasso tecnico elevato e dove si può imparare molto sulle “situazionalità” del golf.
 
Il nostro consiglio è dunque di mettere in calendario almeno una volta nella propria carriera golfistica una visita a questo percorso, magari informandosi in anticipo sulle attività previste dal circolo vista l’esclusività dell’ambiente.
 Data ultima visita: Settembre 2013


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